Martedì, 17 Gennaio 2017 18:49

Il crocchè, sexy protagonista della rosticceria napoletana

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Panzarotto classico napoletano Panzarotto classico napoletano Photo: Emilia Sensale

I termini inglesi oramai fanno parte del nostro parlare da anni in maniera ufficiale, così come la definizione ‘street food’ è collaudata per indicare tutte le buone cose che è possibile mangiare anche camminando per strada, quegli sfizi che all’ombra del Vesuvio sono particolarmente ricchi e solitamente fritti. La rosticceria è un mondo interessante tutto da scoprire ed è impossibile non essere un po’ maliziosi nel pensare ai crocchè che già con la loro forma cilindrica e la loro calda pelle impanata riportano alla mente determinate parti del corpo maschile che offrono interessanti promesse erotiche. E non è tutto.

EROSticceria

Il vocabolo crocchè, che nella Lingua Italiana indica sia il singolare sia il plurale, viene dal francese ‘croquette’ e indica una specialità composta da un morbido impasto di patate, uova e formaggio che viene poi impanato e fritto, possibilmente in unapadella dai bordi alti per chi vuole cimentarsi a prepararli in casa con la ricetta tipica partenopea. I crocchè, secondo un dato storico, sarebbero nati come sfizio da mangiare per strada e anticamente erano serviti nei cosiddetti ‘cuoppi’, appositi contenitori di carta dalla forma conica con la punta verso il basso.

La differenza fra Crocchè e panzarotto

C’è differenza fra panzarotto e crocchè, innanzitutto nel ripieno poiché il secondo ha un cuore di mozzarella (c’è chi invece mette la provola e anche qualche pezzetto di salame) che nel primo manca mostrandosi solo con l’impasto di patate, ma soprattutto per le dimensioni… che è un tasto dolente per i più maliziosi in realtà poiché tutte e due le versioni sono buone ugualmente e poi si sa, conta… il gusto e il saper godere della felicità che ne deriva. Parlare del modo di mangiare i crocchè è ancora più pericoloso: ci sono coloro che li scelgono dal menu comodamente seduti in pizzeria o al ristorante e li tagliano con la forchetta, ma vanno portati alle labbra e bisogna aprire la bocca per accoglierli come meritano. Il pezzo di mozzarella al centro, che diventa filante dopo il contatto con l’olio bollente, magari tirato dalle labbra chiuse morso dopo morso, è un’altra immagine particolarmente erotica che rievoca gesti decisamente intimi. Godetevi un buon crocchè, dunque… magari provando a farli in casa. Importante per la riuscita di un buon crocchè è la scelta degli ingredienti e l’uso delle mani, in cucina come in altre cose.

crocche campaniache

Ingredienti per un kg di patate

  • 1kg di patate farinose (rosse)
  • 3 uova intere + 1 albume
  • 100gr mozzarella di bufala asciutta
  • parmigiano grattugiato
  • sale, prezzemolo, pepe
  • farina e olio e pane grattugiato per la frittura

Far bollire le patate mettendole nella pentola riempita di acqua fredda e appoggiandole così sui fornelli. Sbucciare le patate cotte e lasciarle raffreddare, poi in un’ampia ciotola sciacchiar le patate con una forchetta aggiungendo tre uova intere, parmigiano, prezzemolo, sale e pepe. Quando il composto è omogeneo, usare le mani avendo l’accortezza di bagnarle sotto l’acqua corrente a temperatura ambiente: creare dei crocchè a forma cilindrica, aprire una fessura centrale nella quale inserire un pezzo di mozzarella, chiudere il taglio facendo attenzione a compattare il tutto dell’impasto per evitare che possano aprirsi. Passare il panzarotto nella farina poi nell’albume e infine nel pangrattato, facendo poi riposare il tutto in frigo per almeno un paio d’ore. I crocchè vanno fritti in una padella ampia dai bordi alti, nella quale deve esserci abbondante olio bollente. Quando i crocchè saranno dorati, toglierli dalla padella, appoggiarli in un piatto su carta assorbente per asciugarli e servirli caldi.

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Letto 1105 volte Ultima modifica il Giovedì, 19 Gennaio 2017 14:59
Emilia Sensale

Giornalista napoletana impegnata soprattutto in cronaca ed enogastronomia, studentessa di archeologia, poetessa e scrittrice vincitrice di numerosi concorsi letterari, artista impegnata coi colori della pittura e nel catturare istanti di vita e di gusto con la sua macchina fotografica, ma anche appassionata di cucina, ricampo e dei lavori all'uncinetto.

www.facebook.com/EmiliaSensale89