Sabato, 04 Marzo 2017 18:35

Storia e ricetta degli gnocchi alla sorrentina

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Un piatto di gnocchi è una delle immagini gastronomiche che più racchiudono un’idea di golosa ricchezza. Gli gnocchi potremmo definirli delle “palline” di impasto da cuocere in acqua bollente e da accompagnare con vari condimenti, dal classico sugo al pomodoro alla versione con aglio e olio passando per il niveo abbraccio dei formaggi, sono molto semplici da preparare in casa e sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, la loro storia inizia nel XVI secolo, in altre parole quando furono importate le patate dall’America. Per l’esattezza, esistevano già delle praline della dimensione di circa un paio di centimetri con un impasto a base di pane che hanno ispirato l’impasto con le patate che ha subito conquistate le tavole del popolo italiano. Oggi ci sono molte varianti per l’impasto degli gnocchi, tipo con la farina di mais, di frumento, di semola e spesso si uniscono anche altri ingredienti come la zucca o gli spinaci, ma i classici gnocchi di patate sono un piatto presente nelle tradizioni gastronomiche di ogni regione della Penisola Italiana. 

 

Gnocchi alla sorrentina 2

Il nome 

Etimologicamente, il termine ‘gnocco’ deriverebbe da ‘nocciolo’ per indicare la loro forma. Un vero e proprio viaggio culturale è quello che si fa, tuttavia, andando a indagare le motivazioni dei vari termini coi quali si indicano gli gnocchi. Presso la corte degli Sforza erano conosciuti come ‘zanzarelli’ o ed erano il piatto tipico dei banchetti di nozze e dei grandi festeggiamenti per le vittorie militari, presentando all’interno dell’impasto anche le mandorle tritate e il latte ed erano accompagnati dal cacio, mentre la versione ancora più ricca prevedeva l’uso nell’impasto degli spinaci. Il brodo di pollo nel quale venivano cotti doveva essere palesemente di colore dorato e simboleggiava la ricchezza della corte. Esistevano a Roma invece i ‘malfatti’, chiamati così perché si preparavano senza badare troppo alla forma della pasta quando veniva tagliata dall’impasto principale, e presentavano le uova e la farina nell’impasto. Proprio dalla Capitale italiana arrivò l’abitudine conosciuta come “giovedì gnocchi, venerdì pesce, sabato trippa”, poiché erano preparati proprio quel giorno della settimana, mentre nelle regioni del Sud Italia si portavano a tavola di domenica. 

Gli gnocchi alla sorrentina 

Gli gnocchi alla sorrentina sono un piatto tipico napoletano. Gli gnocchi sono fatti con patate, farina e acqua, conditi poi con ragù, mozzarella filante e basilico fresco. Una volta terminata la cottura in acqua calda, vengono infornati nel pignatiello, un piccolo tegame di coccio, e serviti caldi. In Campania gli gnocchi hanno una lunga storia alle spalle, fatta anche di un nome particolare: erano chiamati ‘strangulaprievete’. Esistono due spiegazioni sul perché di questo nome, uno è il suggestivo aneddoto che ha per protagonista l’economista del XVIII secolo Ferdinando Galiani, detto l’abate Galiani, conosciuto per essere molto ghiotto di questo piatto e un giorno stava rischiando di strozzarsi proprio con un boccone di gnocchi. In realtà, questo nome ha radici nella lingua greca: ‘strangulaprievete’ è l’unione dei termini stroggulos e preptos che insieme indicano un corpo rotondo che è stato incavato con le dita. Non a caso da stroggulos, che indica appunto la sfericità, deriva anche il nome degli struffoli. 

Gnocchi alla sorrentina 1

Ricetta degli gnocchi alla sorrentina

Ingredienti per gli gnocchi

1kg di patate

350gr di farina 00

1 uovo

sale

Ingredienti per il sugo e il condimento

1 spicchio d’aglio

750gr di passata di pomodoro

Olio EVO

Basilico

250gr di mozzarella

100gr di parmigiano grattugiato

Portare a bollore l’acqua in una pentola dai bordi alti, lessare le patate con la buccia. In un tegame far rosolare l’aglio in un filo d’olio, togliere l’aglio e versare la passata di pomodoro aggiustando di sale. Quando il sugo è pronto e si è addensato, aggiungere qualche foglia di basilico e nel frattempo tagliare a cubetti la mozzarella, tenendola da parte. Sbucciare le patate, schiacciarle con uno schiacciapatate e unirle alla farina e all’uovo con un pizzico di sale, impastando con decisione ma senza lavorare l’impasto per troppo tempo. Appena l’impasto è pronto, dividerlo in serpentelli e tagliare gli gnocchi, aiutandosi con le dita per la forma premendo con il pollice o con una forchetta. In una pentola dai bordi alti portare a bollore l’acqua da salare leggermente e calare una porzione di gnocchi alla volta, da scolare non appena tornano in superficie. Nei pignatielli (ogni tegame per ogni persona, altrimenti in una pirofila unica) mettere un po’ di sugo, versare nel tegame un primo strato di gnocchi con una manciata di mozzarella, ricoprire con altri gnocchi, sugo, mozzarella e parmigiano. Cuocere in forno per cinque minuti a 220°, servire poi non troppo caldi. 

Gnocchi alla sorrentina 3

 

Letto 813 volte Ultima modifica il Sabato, 04 Marzo 2017 19:24
Emilia Sensale

Giornalista napoletana impegnata soprattutto in cronaca ed enogastronomia, studentessa di archeologia, poetessa e scrittrice vincitrice di numerosi concorsi letterari, artista impegnata coi colori della pittura e nel catturare istanti di vita e di gusto con la sua macchina fotografica, ma anche appassionata di cucina, ricampo e dei lavori all'uncinetto.

www.facebook.com/EmiliaSensale89