Martedì, 18 Aprile 2017 09:13

I Misteri di Procida: l'esperienza di CampaniaChe...ti passa In evidenza

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I Misteri di Procida 2017 I Misteri di Procida 2017 Photo: Angelo Calzo

Per i Procidani trattasi della piu' importante manifestazione religiosa/culturale dell'anno. Sono infatti tantissimi i partecipanti ogni anno che prendono parte all'organizzazione di questa storica festa.

Storia: la processione del Venerdì santo a Procida

Nata nel '600 ad opera dei Gesuiti come corteo penitenziale dai contenuti scarni e primitivi (i partecipanti portavano il cilicio e si autoflagellavano a sangue), ristretta nell'ambito dell'antico borgo di Terra Murata, si modificò negli anni per l'intervento della chiesa che proibì spettacoli cruenti.
Fu allora che cominciarono a comparire, come sostituti delle pene corporali i simboli della Passione, quali i chiodi, la corona di spine, la lancia di Longino ed altri.

La simbologia si è andata sempre piu' arricchendo nel corso dei secoli, man mano che il percorso della manifestazione si estendeva al resto dell'isola, fino a raggiungere l'attuale forma.
Al limite tra la manifestazione religiosa, folcloristica e di costume (tre aspetti inscindibili), essa si differenzia profondamente dalle altre numerose manifestazioni del genere che si sogliono tenere nel corso della Settimana Santa in vari Paesi, fra cui Italia meridionale e Spagna (Siviglia).

misteri procida 2017 02

Gli emblemi della Processione

Il colore della Mantella, la cosiddetta "mozzetta" richiama la Congrega dei Turchini. Essa consta di una seria di "Misteri" a tema fisso, consitenti in statue e gruppi plastici che sono sempre gli stessi, ed un'altra di "Misteri" a contenuto variabile frutto dell'inventiva e dell'immaginazione dei giovani procidani.

Il suono di tromba di apertura della Processione seguito da tre colpi di tamburo. Questo suono lacerante e suggestivo si ode spesso anche di notte, nel mese che precede la Pasqua per le strade dell'isola. Sono i giovani che si esercitano durante la preparazione.

Il momento culminante e sicuramente piu' suggestivo della processione è il passaggio della statua del Cristo morto, bella scultura in legno del '700 napoletano di "Carminus Lantriceni" portata a spalle dai confratelli turchini coperta da un velo nero che ne copre, ma non nasconde del tutto, la possente muscolatura, induce in chi la guarda un forte senso di commozione e pietà. In quest'ultima fase è particolare notare anche le vesti nere dei bambini (come angioletti) che accompagnano i piu' grandi in segno di lutto e rispetto per il Cristo morto.

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I misteri di Procida: Edizione 2017

La progettazione del Mistero 2017 è partita con largo anticipo lo scorso inverno con il vaglio della varie idee, stesura del bozzetto, la ricerca dei materiali idonei alla lavorazione e lo studio dell'iconografia della Passione e Resurrezione per adattarne scene e particolari.
La realizzazione è cominciata poco prima dell'inizio della Quaresima come ormai da consuetudine viene fatta ogni anno dai Procidani.

Grande partecipazione anche di tantissimi bambini procidani, di ogni età. Questo perchè ai tempi di Cristo, la mentalità comune vedeva i bambini insignificanti. Gli apostoli non li volevano attorno a Gesu', i sommi sacerdoti si sdegnavano nel vederli al tempio.
"Lasciate che i bambini vengano a me, perchè di essi è il Regno dei Cieli"

Fra le curiosità di questa edizione del Misteri 2017 c'è n'è una che ci ha particolarmente colpito. Uno dei Misteri realizzato in perfetto stile Lego. Questa la spiegazione da parte degli autori: "Gesu' nel predicare il Regno dei Cieli non dimentica che la società va costruita dal basso, dalle fondamenta! Ecco che il lego da semplice gioco acquista l'importante significato di mettere insieme i pezzi di una società portata alla disgregazione dal mondo dei grandi."

La gastronomia locale

Oggi in visita a #procida con @campaniache degustiamo la classica e tradizionale #insalatadilimoni #campaniafoodporn #campaniache #igersprocida

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Infine, ma non di meno importanza, ci siamo concessi la nostra solita pausa gastronomica alla scoperta delle tipicità locali. Anche se eravamo già esperti dell'Isola, nuova prova della famosissima Lingua di Bue (dolce tipico) e l'insalata di Limoni (piatto tipico). 

Hai già provato la #linguadibue a #Procida ? Io la trovo una vera delizia! #campaniafoodporn #igersprocida #campaniache

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Insomma cari amici ed appassionati scopritori delle tradizioni in Campania, noi pensiamo che dopo questa bellissima esperienza fatta e condivisa, vi invitiamo a prendere nota per il prossimo anno o se l'avete già vissuta lasciate un commento in basso per esprimere la vostra opinione in merito. A noi è piaciuta moltissimo!

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Letto 2314 volte Ultima modifica il Domenica, 23 Aprile 2017 18:44
Angelo Calzo

Consulente Marketing & Web Designer. Turista a "tempo pieno", sportivo ed amante delle "gite fuori porta". Nel tempo libero si rilassa immergendosi nel verde. Prodotto tipico preferito La Mozzarella di Bufala. I suoi piatti la Calamarata accompagnata dal Greco di Tufo D.O.C.G. e la Tomacella.

angelocalzo.it/