Mercoledì, 12 Aprile 2017 16:43

Struscio e zuppa di cozze, sacro e profano del giovedì santo napoletano

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Secondo la religione cristiana, il giovedì che precede la domenica di Pasqua si celebra la Messa che ricorda l’Ultima Cena consumata da Gesù con i suoi apostoli prima della sua Passione, con il rito della lavanda dei piedi. A Napoli per il giovedì santo sacro e profano si intrecciano e oltre alla celebrazione religiosa c’è in serata la zuppa di cozze sulle tavole partenopee. 

Struscio del giovedì santo

‘Struscio’ è il termine con il quale si indica la passeggiata che i cittadini napoletani fanno nel tardi pomeriggio del giovedì santo per visitare i sepolcri, in altre parole le solenni esposizioni del Santissimo. Secondo tradizione, bisogna visitare sette chiese cittadine e inizialmente le basiliche erano quelle ubicate tra Via Toledo e Piazza Plebiscito, indicando l’iter della passeggiata che solitamente è tipica dello struscio. Il vocabolo indica il rumore delle scarpe che strusciano sull’asfalto durante la passeggiata e ha una sua storia: Ferinando I di Borbone per la Settimana Santa vietò la circolazione di carrozze e cavalli in Via Toledo affinché il popolo napoletano potesse camminare serenamente nell’occorrenza del giovedì santo e c’era così tanta folla che le persone erano costrette a camminare lentamente e molto vicine tra loro, strusciando le scarpe sull’asfalto e sfregandosi vicendevolmente i vestiti buoni messi per l’occasione. 

Piazza San Domenico

La zuppa di cozze

Ferdinando I di Borbone è presente anche nella storia che ha portato la zuppa di cozze napoletana sulle tavole della sera del giovedì santo, un piatto squisito dove il gusto piccante si unisce all’inconfondibile profumo di mare.

Si narra che Ferdinando I di Borbone fosse molto goloso di pesce e che mangiasse spesso le cozze, ma fu redarguito da un frate domenicano che lo invitò almeno per la Settimana Santa a non mangiare piatti sofisticati affinché non cadesse nei peccati di gola. Il re non voleva rinunciare alle cozze e chiese di cucinarle in modo semplice, così fu proposto questo piatto con salsa di pomodoro un po’ piccante che oggi conosciamo in una versione ricchissima, comprendente anche di polpo e freselle.

Scopri la ricetta --> Zuppa di Cozze napoletana

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Letto 1074 volte Ultima modifica il Giovedì, 13 Aprile 2017 11:25
Emilia Sensale

Giornalista napoletana impegnata soprattutto in cronaca ed enogastronomia, studentessa di archeologia, poetessa e scrittrice vincitrice di numerosi concorsi letterari, artista impegnata coi colori della pittura e nel catturare istanti di vita e di gusto con la sua macchina fotografica, ma anche appassionata di cucina, ricampo e dei lavori all'uncinetto.

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