È sufficiente riflettere per qualche secondo sulle eccellenze di tutto il territorio campano per rendersi conto del loro grande numero. Quantità e qualità rappresentano un binomio decisamente squisito se si parla dei prodotti che la regione Campania offre da secoli e sono ancor di più le ricette che fanno parte delle tradizioni locali, provincia dopo provincia, nate per caso, per il genio e l’entusiasmo di chi era ai fornelli, per esaltare una determinata eccellenza da portare a tavola accompagnata da prodotti capaci di esaltarne il profumo e il sapore.

Tra le eccellenze della regione Campania, del territorio beneventano in particolare, c’è il fungo Virno. Conosciuto come prugnolo, è protagonista assieme agli asparagi di una sagra che si celebra a Cerreto Sannita proprio nel periodo di primavera, nelle vicinanze del 23 aprile e della ricorrenza di San Giorgio, alla quale il Virno si lega per tradizione e per l’abitudine di chiamarlo anche ‘fungo di San Giorgio’

Pubblicato in Ricette dalla Campania
Lunedì, 18 Aprile 2016 10:46

Il fungo Virno

Scopri la tipicità...

Ciao cari amici #enogastronauti e follower di CampaniaChe... sul nostro sito siamo soliti parlare di eventi, itinerari turistici, percorsi enogastronomici, luoghi di interesse e prodotti tipici della nostra amata Regione Campania. Oggi daremo uno sguardo al "virno", o "tricholoma georgi”, fungo primaverile della specie Calocybe gambosa, re della cucina cerretese, le cui caratteristiche organolettiche sono seconde solo al tartufo.

Lunedì, 10 Settembre 2012 17:12

Il fungo porcino

Il Fungo Porcino

Settembre e le prime piogge sono propiziatori per la raccolta dei funghi porcini nei boschi e alla ricca raccolta partecipa anche la Campania.

Gli antichi Romani chiamavano questi funghi Suillus per il loro aspetto generalmente tozzo e massiccio. I Funghi porcini sono caratterizzati da un cappello carnoso a forma circolare, molto facile da riconoscere sotto le quercie, castagni e faggi. Il cappello è di colore castano bruno dalle svariate sfumature a secondo del luogo di provenienza e può anche superare i 30 cm di diametro. La parte sotto il cappello è è solitamente di colore bianco giallognolo nel fungo giovane che diventa verdognolo con il passare del tempo. La carne del fungo porcino è soda, bianca e non cambia colore dopo essere stata tagliata. L'odore e il sapore sono piacevoli...de gustibus non est disputandum!

I funghi sono prodotti della terra che si trovano regolarmente in tutte le regioni italiane, ma in particolare in Campania c'è un luogo dove questi sono omaggiati tramite una nosta festività, ovvero la Sagra dei Funghi di Cusano Mutri (BN)

LEGGE REGIONALE N. 8 DEL 24 LUGLIO 2007

“DISCIPLINA DELLA RACCOLTA E COMMERCIALIZZAZIONE DEI FUNGHI FRESCHI E CONSERVATI“

Art.7

Luoghi di raccolta

1. La raccolta dei funghi epigei spontanei commestibili è consentita sul territorio regionale, tutti i giorni della settimana, da un’ora prima della levata del sole ad un’ora dopo il tramonto.
2. La raccolta dei funghi epigei spontanei commestibili è vietata nelle aree debitamente tabellate delle riserve naturali integrali.
3. La raccolta dei funghi epigei spontanei commestibili è vietata nei giardini e nei terreni di pertinenza degli immobili ad uso abitativo adiacenti agli stessi, salvo che ai proprietari o ai conduttori.
4. I proprietari o i conduttori di fondi pubblici e privati possono interdire la raccolta dei funghi epigei spontanei commestibili mediante opportuna delimitazione ed apposite tabelle recanti l’esplicito divieto. Le tabelle, esenti da tassa, sono collocate ad almeno 1,80 metri da terra e poste ad una distanza non superiore ai 150 metri e visibili contiguamente. E’ in ogni caso vietata la costituzione di riserve private di raccolta di funghi epigei spontanei commestibili a pagamento.
5. E’ vietata, nei castagneti da frutto, la raccolta dei funghi epigei spontanei commestibili nei periodi in cui è in atto la raccolta delle castagne, ad esclusione dei titolari di diritti personali o reali di godimento sui fondi medesimi.
6. I piani di assestamento forestale che prevedono la regolamentazione della raccolta dei funghi epigei spontanei commestibili nei demani comunali sono adeguati entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

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