Che sia frolla o che sia riccia forse nulla identifica la pasticceria napoletana tanto quanto 'a sfugliatèlla... e tanta meritatissima fama troverà finalmente il giusto riconoscimento. Un vero e proprio RECORD mondiale!

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Tradizione, religiosità, folclore, ritmo, fuochi e sapori: c’è tutto questo nelle varie feste dedicate a Sant’Antonio Abate, in napoletano Sant’Antuono, alla seconda settimana di gennaio da week-end a week-end. Nomi diversi per celebrazioni diverse, ognuna con la sua storia, in manifestazioni che sono contraddistinte da una grande partecipazione popolare e dall’entusiasmo di tantissimi visitatori che vengono da ogni parte del mondo. Grazie ai social, poi, queste feste vengono ancor più conosciute e condivise tra persone che con grande curiosità si organizzano per partecipare agli eventi.

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Nella mattinata di venerdì 29 dicembre 2017, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, sono stati presentati in conferenza stampa i tanti eventi del Capodanno 2018 a Napoli.

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Ha aperto a metà mese di dicembre 2017 un nuovo grande parcheggio sotterraneo a Piazza Garibaldi.

Era atteso da tempo, in una zona dove risulterà sicuramente sempre più utile e molto richiesto alla luce della stazione lì presente e del grande traffico, ed è stato realizzato da Grandi Stazioni Rail per il terminal ferroviario di Napoli Centrale.

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Mercoledì, 25 Ottobre 2017 14:48

Arriva a Napoli l'esercito di terracotta

Ognuna è di per sé un'opera d'arte e tutte insieme le centinaia e centinaia di statue dell’esercito di terracotta fanno parte di una meraviglia storica e artistica cinese dal fascino millenario. E l’esercito di terracotta che doveva servire l’imperatore della Cina Qin Shi Huangdi, vissuto più di duemila anni fa, rinasce a Napoli. 170 statue sono in mostra nella città partenopea, infatti, fino al 28 gennaio 2017 presso la Basilica dello Spirito Santo, in via Toledo.

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Il turismo è un’opportunità a trecentosessanta gradi per una città e la sua popolazione: permette di far conoscere in tutto il mondo la storia e le caratteristiche di bellezze paesaggistiche e artistiche di un determinato luogo, favorisce gli scambi culturali anche da un punto di vista enogastronomico e soprattutto fa girare l’economia.

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Eh si per chi non avesse portato ilconto sono trascorsi ben undici mesi di lavoro. Queste le statistiche pervenute dai cantieri: si contano 1000 interventi complessivi; 120 i tecnici specializzati tra ingegneri, operai e manutentori Anm e di altrettante ditte esterne tra stazioni appaltanti e subappaltanti.

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Valorizzare il patrimonio culturale della città partenopea, soprattutto di quei siti poco conosciuti e che invece meritano l’attenzione dei turisti e degli stessi cittadini napoletani: con questo obiettivo nasce ExtraMANN, progetto di collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la rete delle nuove realtà nate in questi anni proprio per promuovere le suddette ricchezze culturali presenti sul territorio urbano. Nello specifico, si tratta di un’offerta integrata ai visitatori del museo che grazie a una card potranno accedere a prezzo scontato a diversi siti aderenti all’iniziativa, molti dei quali presenti nel Centro Storico di Napoli. 

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Mercoledì, 12 Aprile 2017 17:19

Ricetta della Zuppa di cozze napoletana

È tradizione tipica napoletana portare a tavola nella serata del giovedì santo 'a zuppa 'e cozzeche, dove le cozze sono protagoniste indiscusse nel loro sughetto rosso e un po' piccante, oggi spesso accompagnate da pezzi di polpo.

Si narra che la zuppa di cozze nacque alla corte borbonica e la presenza dei maruzzielli nella versione che conosciamo oggi è legata alla volontà del popolo napoletano di proporre il piatto nel giovedì santo e i maruzzielli sostituivano spesso le cozze sulle tavole più povere.

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Secondo la religione cristiana, il giovedì che precede la domenica di Pasqua si celebra la Messa che ricorda l’Ultima Cena consumata da Gesù con i suoi apostoli prima della sua Passione, con il rito della lavanda dei piedi. A Napoli per il giovedì santo sacro e profano si intrecciano e oltre alla celebrazione religiosa c’è in serata la zuppa di cozze sulle tavole partenopee. 

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